Un terreno abbandonato restituito alla comunità e trasformato in luogo di educazione all’aperto (Outdoor Education), dove natura, gioco e apprendimento convivono.
Nel parco si svolgono:
attività di educazione ambientale e Fattoria Didattica
laboratori creativi
campi estivi gratuiti
percorsi di socializzazione per bambini e ragazzi
Qui l’educazione esce dalle aule e diventa esperienza vissuta, quotidiana, condivisa.
Il Parco delle Chiocciole è, ormai da anni, l’area verde più
frequentata della città di Casalnuovo di Napoli.
Un luogo che ha saputo trasformarsi in un vero polo di aggregazione urbana, capace di richiamare migliaia di persone grazie a grandi eventi di animazione territoriale pensati
per famiglie, bambini e cittadini di ogni età.
Nel tempo, il Parco è diventato lo scenario naturale di appuntamenti molto attesi dalla comunità:
dal Carnival Casalnuovese al Babbo Natale al
Parco, con il suggestivo trenino turistico, da Zuccando – la festa della zucca a
Casalnuovo al Primo Maggio Casalnuovese, fino alla colorata Festa dei Tulipani.
Eventi che non sono solo occasioni di festa, ma veri e propri momenti di incontro, partecipazione e identità collettiva, capaci di animare la città e di attribuire al Parco il suo ruolo più autentico: essere uno spazio vissuto, condiviso e riconosciuto come bene comune da grandi e piccoli.
E questo è quasi un miracolo.
Perché il Parco delle Chiocciole, pur essendo oggi l’area verde più vissuta e riconosciuta della città
di Casalnuovo di Napoli, non è uno spazio pubblico, ma un’area privata.
Un luogo che avrebbe potuto restare chiuso, invisibile, sottratto alla vita collettiva, e che invece — grazie a una scelta precisa e coraggiosa — è stato aperto alla comunità, trasformandosi in uno spazio condiviso, accogliente, attraversato ogni giorno da bambini, famiglie, scuole e cittadini.
È un miracolo civile, prima ancora che organizzativo:
un esempio concreto di come la responsabilità sociale, la cura quotidiana e la visione educativa possano superare i confini giuridici della proprietà per
generare bene comune.