Perchè mi candido

Mi piacerebbe che ogni cittadino casalnuovese potesse dire finalmente “Io sono di Casalnuovo”. 

Questa mia affermazione spingerà più di qualcuno a pensare ad uno dei motivi dominanti, che per anni, hanno impedito a molti casalnuovesi di poter dire senza imbarazzo alcuno IO SONO DI CASALNUOVO.

E mi riferisco, ovviamente, alla vicenda vergognosa della scoperta di un intero quartiere abusivo, sorto nell’assoluto silenzio della politica di quel tempo.

Non è questo, però!

Questo potrebbe apparire addirittura demagogico da parte mia. Cose passate. Io guardo avanti.

Io parlo, piuttosto, della necessità di Mettere in campo un Progetto di inclusione territoriale, rivolto in particolare a due categorie di casalnuovesi.

La prima è rappresentata dai tanti abitanti “non nativi” o meglio “non originari” di Casalnuovo, immigrati dalla vicina Napoli o da altri territori del napoletano, perché attratti da una politica di sviluppo territoriale abitativo che ha visto cementificare tutta l'area edificabile della città e, lasciatemelo dire, anche oltre l’area disponibile.

Spesso, chi ha governato la città negli ultimi vent’anni, ha artatamente scoraggiato l'integrazione dei tanti che hanno scelto, a volte anche a malincuore, di abbandonare le proprie radici. Noi tenteremo, invece, finanche di portarli in consiglio molti amici non originari Casalnuovo.

Ho detto che le categorie sono due.

La seconda categoria di casalnuovesi che mi piacerebbe iniziasse a dire IO SONO DI CASALNUOVO: gli abitanti delle periferie.

Casalnuovo soffre storicamente di frazionamenti e di settarismo!

Dobbiamo cambiare!

Non è possibile che se chiedi oggi ad un abitante di Casarea: da dove vieni? Lui risponde da Casarea… e non da Casalnuovo! E questo vale per chi abita a Tavernanova o a Licignano, nella zona 219 e così via ….!

Solo con un progetto serio di inclusione territoriale Casalnuovo potrà diventare veramente una città migliore, favorendone lo sviluppo. Mi piace farvi qualche esempio: ma sapete che ci sono ancora tanti, troppi a mio avviso, abitanti della nostra città che la domenica mattina per comprare i dolci o il sabato per andare a mangiare una pizza sono convinti che non lo si possa fare a Casalnuovo, ignorando che qui ci sono – invece - delle eccellenze che ci invidiano altrove. Dobbiamo assolutamente evitarlo.

Veniamo ad un altro dei motivi per cui ho deciso di candidarmi.

Mi piacerebbe che a Casalnuovo tornasse la Politica con la "P" maiuscola.

Certo, la prima definizione del termine "politica" ci dice che essa è l'arte di governare gli uomini; ma questa è la definizione fredda, che guarda al solo aspetto burocratico o amministrativo dell’attività.

Quella, invece, con la P maiuscola è la Politica che riesce anche a coinvolgere, a trascinare, ad appassionare " il popolo", ascoltandolo, e scendendo dal Palazzo sempre e non solo nel periodo pre-elettorale.

E la Politica con la P maiuscola dovrebbe essere fatta da Politici con la P maiuscola. Persone, cioè, su cui non dovrebbe mai pesare alcun dubbio in ordine alla propria dedizione, affidabilità e, soprattutto, alla propria imparzialità rispetto alle azioni amministrative da compiere.

Come fa ad appassionare una politica fatta da politici su cui non gravano dubbi ma vere e proprie certezze in ordine alla trasparenza, al conflitto d'interesse e all'imparzialità?

Possibile che da oltre un ventennio non si riesca ad andare più in là di 4/5 famiglie attorno alle quali gira tutto l'apparato istituzionale della nostra città?

Io stesso ho paragonato, qualche mese fà su un quotidiano, l'attuale amministrazione ad un CONDOMINIO.

Non me ne vogliano, non è una questione personale, molti sono miei amici, nostri amici.  Ma Non è una Giunta. Non è una Maggioranza. Ma una sola grande famiglia: fratelli, cugini, cognati, e quando salta il vincolo parentale c’è poi quello degli affari (ovviamente, tutti legittimi, ci mancherebbe!). Tutti, o quasi tutti, però con interessi personali o professionali verso quelle attività a cui l'intera classe dirigente casalnuovese ha dedicato la propria attenzione in tutti questi anni (per intenderci, Edilizia e Lavori Pubblici).

Con noi al Governo della Città tutto questo non si ripeterà!

Con noi al governo della città si darà voce ad altre priorità.

Concentreremo la nostra azione amministrativa su altri temi e in primis sull’occupazione, sulle politiche giovanili e sulle politiche sociali.

La Politica con la P maiuscola, per finire, è anche quella che rispetta l'idea di una Democrazia fatta di maggioranza e di opposizione. Molte sono le tesi che propongono il superamento della contrapposizione Destra/Sinistra. Qualcuna anche proposta da qualche “politologo” casalnuovese!

Ma la questione non è Destra/Sinistra. Potrebbe anche essere Alto/Basso. Magro/Grasso.

È che ci vuole il confronto. Senza Confronto non c'è Democrazia.

Nella nostra città, invece, c’è l'abitudine di chi vince a mettere in pratica, spesso sin da subito dopo le elezioni, ogni azione tesa ad allargare smisuratamente e senza alcuna necessità la propria maggioranza. Così solo per il piacer di farlo. Quasi come una sorta di guinness dei primati: ogni volta si tenta di superare il numero di consiglieri che hanno fatto parte della maggioranza di una consiliatura precedente, mortificando il voto e gli elettori.

Con noi al Governo della Città tutto questo non si ripeterà!

Si vince con una maggioranza e con la stessa si andrà avanti per tutta la consiliatura.

Se dovesse venir meno la maggioranza uscita dalle urne ce ne andremmo a casa.

Queste e tante altre sono le ragioni che mi hanno convinto ad accettare la proposta di candidatura avanzatami da un gruppo di amici e compagni del mio circolo cittadino.

 

 

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Giovanni NAPPI - CSN CENTRO STUDI NAPPI - Casalnuovo di Napoli (NA)